Il turismo rurale può diventare inclusivo? Scopri il progetto finanziato dal programma europeo COSME che supporta le imprese del turismo rurale d’Europa a migliorare la loro accessibilità.
Turismo rurale inclusivo: i dati in Europa
Viaggiare non è ancora un diritto per tutti. In Europa, oltre 80 milioni di persone con disabilità incontrano barriere già nella fase di prenotazione di un viaggio o di accesso alle informazioni. Le difficoltà aumentano nel turismo rurale, dove infrastrutture e servizi accessibili sono spesso assenti.
Eppure, l’accessibilità non è solo una questione di equità: è anche una grande opportunità economica. Oltre alle persone con disabilità, un turismo inclusivo risponde alle esigenze di anziani, famiglie con bambini, donne in gravidanza o persone in riabilitazione. Rendere fruibili trasporti, strutture e strumenti digitali significa allargare il mercato e generare crescita sostenibile e a lungo termine.
La risposta: DigAccessAgrotourism
Riconoscendo questo divario, la Commissione Europea e i principali stakeholder si sono battuti per un turismo senza barriere. Eppure, molte imprese agrituristiche, soprattutto nelle zone rurali, non si sono ancora adeguate.
In questo contesto nasce DigAccessAgrotourism, progetto europeo attivo in sei paesi (Belgio, Grecia, Italia, Portogallo, Polonia e Cipro). Coordinato da un partenariato diversificato formato da OIC Foundation, EUROSUCCESS, Legacoop Emilia-Romagna, FENACERCI, La Camera di Commercio Greco-Italiana, la Cyprus Agroturism Company e il network ARFIE, il progetto punta a rendere il turismo rurale più accessibile attraverso la trasformazione digitale.
Le azioni principali
Per raggiungere l’obiettivo, il progetto DigAccessAgrotourism persegue le seguenti attività:
- Mappatura dei bisogni: analisi delle lacune in termini di digitalizzazione e accessibilità nelle PMI agrituristiche dell’economia sociale.
- Formazione e supporto: mentoring e assistenza tecnica alle PMI agrituristiche per l’introduzione di strumenti concreti di miglioramento all’accessibilità e tecnologie come IoT e strumenti data-driven.
- Sostenere i facilitatori: fornire alle “organizzazioni di supporto” delle PMI agrituristiche il know-how utile per guidare la transizione digitale nel settore.
- Coinvolgimento degli operatori: coinvolgere le PMI dell’economia sociale che operano nelle aree rurali nelle attività del progetto per garantire un impatto sul campo.
- Buone pratiche: raccolta e diffusione di soluzioni accessibili e digitali già sperimentate a livello europeo.
Un progetto in linea con l’UE
DigAccessAgrotourism è strettamente allineato alle strategie europee per la transizione digitale delle PMI, rafforzare e promuovere l’innovazione sociale e lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è duplice: crescita economica e inclusione sociale.
Prossimi passi
Attualmente i partner del progetto stanno conducendo valutazioni in sei Paesi e identificando le esigenze del settore del turismo rurale in termini di transizione digitale e accessibilità, coinvolgendo 100 imprese agrituristiche dell’economia sociale e 16 organizzazioni di supporto. Inoltre, la valutazione permette di raccogliere 20 buone pratiche già adottate a livello europeo di soluzioni digitali per migliorare l’accessibilità nel settore del turismo rurale.
I risultati confluiranno in un framework indirizzato a formare gli operatori del settore attraverso le attività di capacity building previste dal progetto e orientare le politiche future sull’accessibilità.
Una prima presentazione del progetto e dei suoi obiettivi avverrà durante il webinar organizzato il 27 maggio 2025. Registrati qui!
Fonte: digaccess-agrotourism.eu/it/blog/bViLAR7UQJ2tU1gdThPh7w

Le opinioni e i punti di vista espressi in questo documento sono solo quelli dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dell’EISMEA. Né l’Unione Europea né l’EISMEA possono essere ritenute responsabili per essi.





